EMDR

Photo by Daria Shevtsova on Pexels.com

L’EMDR (dall’inglese Eye Movement Desensitization and Reprocessing, Desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari) è un metodo psicoterapeutico strutturato, la cui validità è scientificamente comprovata da numerosi e pregevoli studi scientifici che ne riportano l’efficacia nel trattamento di diverse psicopatologie, tra cui depressione, ansia e attacchi di panico, fobie, lutto acuto, sintomi somatici e dipendenze (www.emdr.it).

La terapia EMDR ha come base teorica il modello AIP (Adaptive Information Processing), da cui si apprende che i ricordi non elaborati possono dare origine a disfunzioni di varia intensità. Secondo tale modello, ognuno di noi possiede un sistema innato di elaborazione delle informazioni che consente di metabolizzare anche gli eventi difficili che affrontiamo nella nostra vita. Ci sono, tuttavia, alcune circostanze che impediscono al nostro sistema innato di procedere autonomamente all’elaborazione delle esperienze negative, così che il ricordo di alcuni eventi rimane “congelato”, ovverosia immagazzinato all’interno della nostra memoria con le stesse caratteristiche e la stessa intensità del momento esatto in cui lo abbiamo vissuto. Questo intoppo” nel processo di elaborazione può dare origine, nel tempo, a manifestazioni sintomatiche ed a condizioni patologiche e di disagio.

L’EMDR si sofferma e concentra proprio sugli eventi non elaborati, che possiamo definire “traumatici“.

Gli eventi traumatici si dividono in due categorie: traumi con la “T” maiuscola e traumi con la “t” minuscola. Sono traumi con la “T” maiuscola quelli che derivano da eventi singoli dal potenziale devastante, in cui l’individuo sperimenta, in prima persona o come spettatore, un pericolo di vita, oppure vede minacciata, in modo importante, la propria incolumità e/o quella delle persone care o che lo circondano. Rientrano in tale tipologia di trauma terremoti e catastrofi naturali, malattie, incidenti, episodi di violenza sessuale e fisica, attacchi terroristici, rapimenti etc.

Sono traumi con la “t” minuscola quelli derivanti da esperienze critiche ripetute nel tempo e che hanno una natura relazionale. Si tratta di esperienze che, gradualmente, intaccano il Sé, il nucleo profondo alla base della propria identità, indebolendolo e rendendolo fragile. Traumi di questo tipo condizionano ciò che l’individuo pensa di sé stesso, minano la sua autostima e, conseguentemente, la sua integrità ed il suo funzionamento psichico.

Nella prospettiva dell’EMDR i disturbi che spingono il paziente a richiedere una psicoterapia sono causati proprio da informazioni immagazzinate nella memoria (ricordi) in modo disfunzionale.

Attraverso l’utilizzo strutturato della stimolazione bilaterale, l’EMDR permette di accedere ai ricordi traumatici alla base del disagio attuale del paziente e di procedere alla loro elaborazione; in tal modo, i sintomi ed il malessere del paziente vanno incontro ad una rapida remissione: il passato non condiziona più il presente e, soprattutto, la pianificazione del futuro.

LINK UTILI

ASSOCIAZIONE EMDR ITALIA
TERAPEUTI EMDR IN ITALIA
EMDR INTERNATIONAL ASSOCIATION

<span>%d</span> blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: