INSIDE OUT: emozioni al vostro servizio!

Immagine dal Web

Inside out” è un film speciale. Una piccola opera d’arte che ci spiega come funzioniamo, cosa succede nel nostro cervello, come diventiamo chi siamo e, soprattutto, come facciamo a sentire le emozioni. Lo suggerisco caldamente soprattutto ai genitori (mentre porterei i bambini dai 7-8 anni), perché li aiuta, in un modo delicato ed efficacissimo, a comprendere l’importanza del loro ruolo nella crescita dei propri figli. Li aiuta a capire cosa accade dentro ai bambini mentre crescono e diventano adulti. E nello stesso modo, magicamente, il film aiuta gli adulti a comprendere loro stessi. A sentire. Mentre sullo schermo si assiste a rocambolesche vicissitudini che vedono protagoniste le 5 emozioni dentro il loro quartier generale, nello spettatore si attiva un’empatia fortissima che consente di provare, in un’ora e mezza, gioia, rabbia, disgusto, paura e tristezza; sì, tanta tristezza. E di scoprire che questa emozione, come tutte le altre, è vitale, fondamentale, necessaria. Il vero miracolo di “Inside out” è proprio questo: ci aiuta a comprendere che la ricerca della felicità passa inevitabilmente attraverso momenti di inesorabile tristezza, così come di rabbia, paura e disgusto. Il mito dell’allegria a tutti i costi viene sfatato e viene restituita allo spettatore la possibilità di dare spazio e voce a tutte le sue emozioni. Gli viene, quindi, fatto il dono della libertà e dell’autenticità del sentire e dell’essere. E tutto questo al costo di un biglietto del cinema. Ecco perché il film non è per tutti, ma solo per coloro i quali sono disposti ad una tempesta emotiva che sconvolge qualche nefasto, ma rassicurante, luogo comune. Fortemente sconsigliato a chi da questo frullatore interno vuole tenersi alla larga! Per tutti gli altri, buona visione!

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